Il Parlamento ha votato per revocare il divieto di costruzione di nuove centrali nucleari, aprendo la strada a una possibile consultazione popolare.

Il Parlamento svizzero ha approvato la proposta governativa di revocare il divieto di costruire nuove centrali nucleari, introdotto nel 2018. Entrambe le camere hanno sostenuto la misura, volta a garantire la sicurezza energetica a lungo termine del Paese.

Il consigliere federale Albert Rösti ha ribadito la necessità di mantenere l'opzione nucleare per assicurare l'approvvigionamento elettrico. La decisione ha tuttavia provocato la reazione dei Verdi e di una coalizione di gruppi ambientalisti, che hanno annunciato il lancio di un referendum. Per indire la votazione, saranno necessarie 50.000 firme entro 100 giorni.

Il governo sostiene che nuove centrali siano necessarie per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette zero entro il 2050 e per mitigare i rischi legati alle importazioni invernali. La costruzione di nuovi impianti sarà subordinata alla garanzia del finanziamento. Attualmente, la Svizzera gestisce quattro reattori, i cui cicli di vita si concluderanno nei prossimi anni.